Da quale parte stai Sindaco?

NON È PROPRIO IL CASO...

...di dare un ultimatum al Sindaco: primo cittadino rappresentante di tutta la comunità e non di una sola parte politica!

È emblematico e se vogliamo, anche relativamente preoccupante quando una forza politica esprime un atteggiamento così radicale, verso altri partiti, come può essere un "ultimatum" perché di questo si tratta, nel voler imporre a dichiarare la propria posizione, senza uno straccio di confronto, per problemi così importanti e significativi per la nostra democrazia, come il referendum costituzionale che dovremo affrontare a dicembre prossimo.

Quel "si" o quel "no", che cambierà significativamente il volto della nostra Nazione, non può in alcun modo essere imposto a nessuno e tanto meno a rappresentanti di partiti politici che hanno l'obbligo di confrontarsi con il proprio elettorato e, autonomamente, prendere una posizione in merito.

Perugia; Social City ribadisce che la visione dei problemi che hanno dal proprio punto di vista gli schieramenti politici, sia per le presunte proprie ragioni che per i presunti torti degli altri, è per forza una visione condizionata dalle loro ideologie e, per tale incontrovertibile motivo è, ed è sempre stato così, parziale nei confronti dell'oggettività dei problemi, qualunque essi siano.

Un problema di primaria importanza, come il referendum costituzionale,dovrebbe essere lasciato alla discrezione ed alla convinzione della coscienza di ognuno il valutarela propria posizione e di conseguenza, il proprio voto per un si o per un no, lasciando da parte e non considerando, nella maniera più assoluta, la posizione dettata da chi ha tutto l'interesse che vada verso una direzione prestabilita. In queste questioni così significative la libertà di giudizio individuale è l'unica arma che ha il cittadino di essere considerato un soggetto pensante e non uno strumento in mano a chi lo vorrebbe suddito di una parte.

Per quanto riguarda poi, nello specifico, il chiedere, con un inadeguato ultimatum, al Sindaco di Perugia, esprimersi in merito, non come appartenente ad una fazione politica ma come primo cittadino, rappresentante di tutta la comunità, è uno sbaglio tattico che potrebbe costare, in meno a chi la esprime, molti voti al momento opportuno, soprattutto per il fatto che il loro rappresentante, è potuto sedersi al Consiglio comunale di Palazzo dei Priori, per rappresentare quel partito, non per l'espressione del consenso datogli per come rappresenta ora la propria posizione ma per l'appartenenza ad altre ideologie.

Giampiero Tamburi

(Perugia: Social City)