Vuoi la caramella? Vota si!

Come in un vecchio film:

"E chi non beve con me peste lo colga!"


"Questo referendum - ha proseguito - se passa elimina costi per la politica per circa 500 milioni di euro l'anno (!), pensate come sarà bello dall'anno prossimo metterli sul fondo per la povertà e passare quel fondo da 700 a 1200 milioni l'anno"

LE ULTIME PAROLE FAMOSE...
...del nostro Presidente del Consiglio che hanno tutta l'aria del ricatto generico a fin di bene che i genitori fanno hai figli per farsi ubbidire come "Se sei buono e fai quello che ti dico ti compro il giocattolino".
Solamente che qui si tratta di una cosa seria: o aiutare o non fare nulla a seconda del risultato del referendum!
Eccezionale!
Poi, dopo che ha visto che la strada della personalizzazione sul referendum non gli conveniva, è passato dal "Mi dimetto se non vince il si" al " Questa riforma non è mia, anche io ho fatto degli errori a personalizzarla troppo. Questa riforma ha un nome e un cognome che è quello del senatore a vita Giorgio Napolitano".
Che vuoi chiedere di più ad un leader che ha in mano le sorti politiche, sociali ed economiche dell'Italia?
Ad un personaggio di "cotanta importanza" per il prestigio del nostro Paese ma che non riesce anzi, fa in modo di inasprire gli animi e dividere a tal punto alcune componenti del proprio partito che arrivano al punto di votargli a sfavore se non li contenta sul cambiare alcune regole della legge elettorale?
Un "capo popolo" che arriva a dire, come Gino Cervi in un vecchio film; " E chi non beve con me Peste lo colga"?