UNA RIFLESSIONE POLITICA DI UN NON POLITICO!

 COME RISPONDE IL CITTADINO ALLA POLITICA ITALIANA?

 PROTESTA INDIFFERENZIATA ED ASTENSIONISMO!

 Mi dovete credere! A volare più in alto delle nuvole e dei temporali che nascono dalla politica odierna e che possono procurare ingenti danni sociali, è difficoltoso e sempre non gratificante. In altre parole: chi, come me, non crede più nella politica che, a tutt'oggi, nutre il popolo italiano con "pappe" che ancora odorano di "Prima Repubblica" e va a cercare altre pietanze che nulla abbiano a che fare con la ormai pseudo divisione ideologica di destra e sinistra, se la passa male perché, da ogni parte, c'è chi è pronto a lapidarlo come un eretico nel vecchio e bigotto Medioevo.

Se poi ci si aggiunge la fede per quei nuovi movimenti, da me definiti "new ace", che ancora, nella mia "anima politica", non è arrivata e forse mai arriverà, il gioco è fatto!

Molti di noi hanno pensato che, parlando di avvento della "Seconda Repubblica" come di un riscatto, morale civile e politico, da quella precedente, veramente i nostri leader, sopravvissuti a quella epurazione culminata con "mani pulite", volevano lasciarsi alle spalle la vergogna di una mala gestione e donarci una società che avrebbe superato quella peste che aveva colpito,inesorabilmente tutti.

Avevamo creduto che le divisioni dettate da quelle ideologie di una destra e di una sinistra che non erano state in grado di affrontare con dignità, onore e rispetto la parte avversaria, imperversando come alieni, per oltre 50 anni, fossero state definitivamente messe da una parte a vantaggio di una nuova visione più ampia e più moderna, necessaria alle esigenze ed a i bisogni della nuova società che stava nascendo.

Purtroppo però ci siamo dovuti ricredere quasi subito perché la nuova politica tanto decantata e in effetti da nessuno voluta era, ahimè, il preciso ricalco di quelle ideologie che avevano caratterizzato la prima senza, in effetti, essere portatrici di una idea nuova che potesse cambiare il Paese.

Invece è ormai chiaro che nulla è cambiato e mai potrà cambiare, anzi, peggiorando lo stato delle cose perché, queste identità ideologiche di antichi principi sopravvivono nella testa dei rispettivi portatori come valori del tutto astratti che, però, stanno procurando nella realtà politica italiana tangibili danni in quanto responsabili di una staticità per l'incapacità di trasformarsi in diversi e magari contrapposti programmi di governo, necessari per dare una precisa direzione al Paese.

E poi i nostri "politucoli" si lamentano di come si vede in ogni consultazione elettorale, la crescita del disinteresse per la politica aumentando l'astensione, rendendosi ridicoli, con i loro appelli di "andare a votare", rivolti alla società ed in modo ipocrita cercare di attribuire la responsabilità di questa giusta voltata di spalle ai poveri elettori?

Non resta che una speranza! La nascita di un partito, movimento o chiamatelo come vi pare, che abbia lo spirito di guardare in avanti, portatore di una politica nuova e democratica, capace di ridare agli italiani la fiducia persa.