Sinistra e destra? Ma perché!

Il coraggio di dichiararsi...

...ne di destra ne di sinistra!

Affermare di appartenere ne alla destra ne alla sinistra non è un concetto di fantapolitica e non vuol dire nemmeno appartenere a gruppi atipici come il M5S o altri molto diversi dal "grillismo" ma che si pongono in uno stato di intolleranza verso chi non la pensa come loro, e che pur esprimendosi sulla linea teorica di un non schieramento sui vecchi schemi, in definitiva, si muovono nei fatti con un comportamento diametralmente opposto a tale concetto perché, andare contro tutto e contro tutti, affermando che solo loro sono gli illuminati, portatori della verità assoluta e nel contempo, rifiutare qualsiasi confronto su altre posizioni, li pone in una situazione dalla quale la collettività dovrebbe rifuggire.

Affermare di essere "ne di destra ne di sinistra" significa esprimere un concetto molto diverso da tale comportamenti anzi, per dirla esatta; diametralmente opposto perché portare avanti, senza nessun timore, questo principio politico, significa avere il coraggio di riconoscere la verità a chi la possiede e quindi stare da quella parte, in quel preciso istante e per quello specifico problema, senza nessuna remora che è tipica in chi ha avuto un indottrinamento ideologico in conseguenza della militanza in un ambiente che, per la parzialità di vedute, limita l'oggettività prospettica di tutti i problemi che va ad affrontare e quindi la impossibilità di risolverli nei migliore dei modi.

Questa è la sfida che vogliamo intraprendere per una nuova visione della politica del nostro tempo ed è per ciò che, per una migliore riuscita della sua realizzazione, noi ci definiamo "ne di destra ne di sinistra", onde poter dare un significato diverso alla società che dovrebbe essere nel futuro!

Di questi tempi è facile affermare, ed in molti lo fanno, che dichiararsi in una posizione che non si ispiri ne da una parte ne dall'altra vuol significare, fondamentalmente, essere fascisti.

Dichiarazione di una posizione alquanto strumentale e facilmente dimostrabile nella sua assoluta incongruenza, su chi ha l'obbiettivo di difendere la propria ideologia di appartenenza ad una certa posizione perché una affermazione del genere, nel nostro contesto sociale, politico e storico, non vuol significare ciò che poteva essere all'epoca dell'avvento del fascismo: fondere in una medesima costruzione ideologica e programmatica il nazionalismo e la negazione della democrazia parlamentare, valorizzando una sorta di socialismo con un netto rifiuto, nel contempo, della forma di radicalizzazione dello stesso socialismo storico che avanzava nelle pieghe di un crescente marxismo di massa.

In definitiva ci dichiariamo non di destra ne di sinistra per essere, al tempo stesso quando è necessario, di destra e di sinistra perché, come ho ripetuto ogni volta che se ne è presentata l'occasione, la verità, nelle faccende e nei problemi sociali, è di chi la esprime e non ha colore politico e se qualcuno tenta di dimostrare il contrario, lo fa per scopi personali e non corrispondenti all'espressione dei massimi benefici per i cittadini.

Giampiero Tamburi (Coordinatore Perugia: Social City)