"SIM SALAMIN”E tutto il problema si risolve con la bacchetta magica!

 I migranti rifugiati accolti a Perugia? 

Si ma come?

Ma, purtroppo, non è così! Si possono, con tutte le buone intenzioni possibili, proporre soluzioni ma, è indispensabile che queste soluzioni abbiano i piedi per terra e siano rispondenti alle realtà in cui siamo immersi e non impianti di facciata che servono solo a dare una considerazione di visibilità politica positiva (tanto alla destra quanto alla sinistra, secondo di chi tira le fila in quel momento) nell'aver risolto il problema mentre sappiamo che tanta strada ancora c'è da percorrere, a livello di comuni specialmente (e Perugia non è da meno) e che, molto probabilmente, se a livello nazionale e addirittura europeo le cose restano insolute ed i problemi, in questo senso affrontati male come fatto fino ad ora, le situazioni andranno sempre a peggiorare sicuramente. 

(http://www.ilgiornale.it/news/cronache/migranti-sbarchi-record-italia-mese-quasi-10-mila-arrivi-1360565.html)

Mi riferisco al progetto "Perugia in" del nostro Comune. (http://www.umbriajournal.com/perugia/perugia-in-presentato-il-progetto-i-migranti-diventano-236081/ )

Bellissimo! Ma, in pratica cosa risolve? Nulla se non proporre ai perugini, nonché ai migranti stessi, una speranza senza una concreta certezza. Una soluzione ipotetica che, in ultima analisi è solo di facciata, con costi da sostenere purtroppo reali, per avere una soluzione per nulla soddisfatta!

Quanti sono i migranti accolti nel Comune? Quanti sono i migranti impegnati nelle eventuali squadre impegnate? Qual'è la proporzione ! Uno su mille? 

(http://www.rifugiati-anciumbria.it/emergenza-in-umbria.html )

La situazione attuale in Umbria, quanto a Perugia, sul numero di migranti accolti, (http://www.trgmedia.it/In-Umbria-2017-migranti-accolti-in-41-Comuni-i-dati-di-Anci-Perugia/news-83160.aspx ) ha preso la spiacevole piega di una estrema emergenza.

È stato fatto intendere, anche se non detto palesemente, che questo è l'inizio e che, con il passare del tempo saranno sempre più "gli accolti" che si dedicheranno alla socialità perugina per favorire l'inclusione. Speriamo che sia così ma, per l'esperienza passata, i presagi per il futuro lasciamo molti punti di perplessità, perché i trascorsi sono sul piatto della bilancia e certo è che questa bilancia non pende dalla parte delle nostre amministrazioni e tanto meno dalla parte delle associazioni che sono impegnate su questo problema. (http://www.ilgiornale.it/news/cronache/perugia-migranti-contro-larci-associazione-m-1324184.html )

Ben altri progetti bisognerebbe mettere in campo! Ma per fare ciò bisognerebbe adottare una diversa politica!

Giampiero Tamburi