NUOVE ALLEANZE: RENZI-ROMIZI

"Non sono venuto a lodare Cesare...

...ma a seppellirlo!"

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Renzi a Otto e Mezzo: "Romizi di Perugia buon sindaco"
È fuori di dubbio che un'affermazione del genere possa aver "generato" delle condizioni ottimali per una polemica che durerà ancora qualche settimana prima di essere messa sul dimenticatoio ma che comunque lascerà dietro di se una piaga dolorosa. Come è altrettanto indubbio che, nel contesto dei vari schieramenti politici di Perugia, possa essere "sfruttata" a vantaggio delle parti, secondo la logica e la visione che ne danno rispettivamente per dimostrare e mettere in risalto aspetti che, a rigore di logica, devono per forza essere contrapposti come valutazioni, soprattutto se visti nel contesto di come, sia le destre che le sinistre, sono disorganizzate al loro interno, tanto da un punto di vista strutturale quanto dalla diversa visione delle prospettive ideologiche che ne compongono le correnti dell'anima politica,
Questo è il gioco delle parti e fino a qui nulla da dire!
Ma oltre a questa oggettiva situazione vanno considerati e valutati altri aspetti che possono aiutarci a capire come sia stato possibile che il "cittino fiorentino" possa aver fatto questa affermazione.
Una semplice valutazione e nulla di più, di come si può leggere l'atteggiamento del personaggio evidenziando come alcuni tratti del suo carattere possano emergere prepotentemente nelle sue interviste sulla stampa o in televisione.
Il Capo! L'atteggiamento è quello del Capo dove la visione delle strategie e delle mosse per arrivare agli obbiettivi voluti, non passa o se ciò avviene, passa relativamente per il volere o quanto meno per la strada del concordarlo con gli uomini del suo stesso partito che hanno l'obbligo di sostenerlo nelle varie battaglie. Si ha l'impressione che il soggetto abbia una sua particolare visione ideale del potere e che lo eserciti con altrettanta visone parziale e personale.
Atteggiamenti che possono comunque fare la differenza tra "Repubblica e Monarchia"!
Senza entrare nel merito dello specifico,perché non è questa la sede, dopo aver rottamato tutti all'interno del PD, con la falsa motivazione del vecchio e del giovane, si è proposto come chi ha la verità e le soluzioni in tasca e le vuol mettere in pratica, costi quello che costi anche se ciò faccia in modo di lasciare dietro di se una sensazione di; "Chi non è con me è contro di me", oppure; "Chi non beve con me peste lo colga", prendendo atteggiamenti a arrivando a dire, come nel caso Romizi di Perugia, parole che lasciano, dove passa, macerie e dando "sberle" a situazioni locali che, di per se, sono sull'orlo di una crisi di nervi!
Se l'intenzione è quella di andare avanti con questi presupposti e lo stesso PD si accontenta, bene sta ma poi non si lamentassero che i consensi calano sempre di più ad ogni consultazione elettorale, perché la vittoria altrui non è per merito di altri schieramenti ma solo per demerito di un centro-sinistra che è restato in una visone, sia di comportamenti che di ideologia, che poteva andare bene nell'immediato dopoguerra.