LA QUESTIONE DI FONTIVEGGE

IL NOSTRO PREMIER...

...E IL POSTO FISSO DI POLIZIA A FONTIVEGGE

Tra le altre moltissime cose che ha detto di voler fare nel 2017 ha messo in campo anche la riapertura dei concorsi per la Pubblica Amministrazione. 

Diecimila posti per incrementare gli infermieri, medici e Forze dell'Ordine oltre che il rinnovo degli eventuali contratti scaduti già da tempo ed il buon proposito di non attuare ulteriori eventuali tagli al settore. Bravissimo! Era ora! Speriamo però che non sia un escamotage per procurarsi più voti a favore del "si" e che poi tutto finisca in gloria dicendoci, come sempre avvenuto quando non hanno intenzione di mettere in pratica le promesse fatte, che non è il momento per la non disponibilità di fondi o perché il PIL non può sopportare l'eventuale disavanzo, ecc...ecc... Però è anche giusto dargli il beneficio del dubbio, nel merito.

Una cosa è certa: evidenziando questa necessità, implicitamente hanno ammesso e denunciato la necessità, oltre ad altro, di riorganizzare ed incrementare gli organici della P.A., ivi compresi anche i dipendenti della Polizia di Stato.
E tutto ciò si riallaccia a quella che è la nostra necessità di vedere realizzato quel posto fisso di Polizia a Fontivegge che tanto impegna le Associazione dei cittadini nel chiedere di firmare la petizione che si dovrà presentare alle autorità competenti per la sua realizzazione. Come? Semplice! Perché l'aver chiesto ed ottenuto la firma dei cittadini è il lavoro più facile di tutto l'iter necessario da fare! Il difficile sta proprio nel fatto di avere la possibilità di realizzarlo concretamente e non sentirsi a dire che l'intenzione c'è ma i mezzi mancano!
Certo, la questione è molto più complessa ed articolata di così ma il succo, detto in parole comprensibili e semplici, è questo.
Se vogliamo entrare nel merito della faccenda, in modo naturalmente macroscopico, si può dire che è un fatto ben noto e visibile a tutti come, in questi ultimi anni a Perugia, come del resto in tutti i centri, grandi e piccoli d'Italia, si sia registrato, per ragioni che vanno dalla natura morale a quella politica sempre più disastrata, un incremento demografico dovuto alle necessità di accoglienza per il fenomeno dell'immigrazione dove non tutti quelli che arrivano lo fanno per la vera necessità di una chiance migliore di vita ma solo per procurare danni materiali e fisici causa la loro condotta criminale e dove, oltre a ciò, la mancanza di lavoro e quindi di disponibilità economica, ha creato i presupposti di un aumento di condotta criminale anche nei cittadini italiani.
Su tutto questo, di conseguenza, grava per le Forze dell'Ordine, la necessità di articolare, nell'organizzare in ambito dei propri servizi, il lavoro secondo la disponibilità effettiva di personale ed alla consistenza dei carichi di lavoro, per combattere tale fenomeno. Compito non facile per chi deve organizzare e gestire le risorse a disposizione per un adeguato ed incisivo intervento in relazione alle emergenze necessarie alla città.
Resta comunque la nostra priorità di veder realizzato quel progetto per Fontivegge che, in definitiva, per la sicurezza urbana dai fenomeni della "microcriminalità" (non so fino a che punto si possa chiamare tale quando sappiamo benissimo che dietro al piccolo spacciatore c'è sempre e comunque, un organizzazione criminale che fa arrivare la merce nel nostro Paese e una capillare organizzazione nella sua distribuzione ai pusher per lo smercio) interessa fondamentalmente tutta Perugia. Vedasi quello che sta succedendo in questi giorni dalle altre parti della città, non ultimo in via dei Filosofi. È chiara l'equazione, e la criminalità la sta mettendo in atto, che "se mi impedisci di spacciare in una zona non smetto di fare il mio lavoro e lo sposto in altre parti". È un durissimo lavoro quello che ci aspetta e solo il reale e costante interessamento e la collaborazione di tutte le autorità e delle parti interessate, che vanno dal Sindaco al Questore passando per i sindacati della Polizia, potrà vedere realizzato quello che i cittadini si apprestano a chiede.
Giampiero Tamburi 
(Coordinatore P:SC)