LA QUESTIONE DELLA MIGRAZIONE.

TI CHIEDONO DI ACCOGLIERE E TOLLERARE...

...SENZA DIRTI LA VERITÀ!

Secondo come la vedo io, molto spesso come semplici abitanti di questo mondo, ci adattiamo a qualsiasi situazione comportandoci ed adeguandoci a volontà che non sono le nostre e che ci stanno strette. Non ci stiamo a ragionare sopra se sia giusto o sbagliato accettarlo: lo facciamo e basta!
Camminiamo, intellettualmente parlando, su binari costruiti da altri che vanno in direzioni volute non da noi, ed accettiamo tutto, anche quei comportamenti e quei principi che, se ci fermiamo un attimo a ragionarci sopra per valutarli, ci rendiamo conto che non corrispondono per nulla al nostro modo di riconoscerli come "il giusto".
Ci confondono! Ci fanno scambiare le cause con le conseguenze o viceversa!
Come un qualsiasi soggetto che si prefigge lo scopo di controllare le volontà altrui, ci indica solo l'ultimo anello di un certo problema facendoci credere che, risolto quello, risolto tutto. Come, per esempio, l'epocale situazione che stiamo vivendo della migrazione dai Paesi in via di sviluppo (ora li chiamano così perché è brutto chiamarli "del terzo mondo", come se un "non vedente" non fosse il "cieco" di prima: ipocrisia anche questa che non mi è mai piaciuta).
l'Europa che si sta "sfasciando" non ha mai preso seriamente l'ipotesi e la reale possibilità di affrontare la questione iniziando con l'essere solidale ed aiutare i Paesi come l'Italia e la Grecia, frontiere mediterranee della disperazione, limitandosi solamente a ipotizzare e dettare le direttive teoriche senza mai volerle mettere in pratica.
Ora va per la maggiore l'assurda ipotesi di andare in Africa e confrontarsi ed offrire aiuto a quei Governi che hanno sfruttato e seguitano a sfruttare le risorse dei loro Paesi, per interessi personali, rubando ed affamando il loro popolo. È questo tutto quello che sappiamo fare per evitare morte e illegalità?
Certo! Così facendo e blaterando "rattoppi" che non andranno a buon fine, risulteranno "coloro che si sono adoperati per impedire il genocidio della migrazione", perché così bisogna chiamarlo, e che, per l'immensa problematica insormontabile che comporta, non sono riusciti nell'impresa!
Ipocrisia al massimo comune multiplo!
Ipocrisia perché, se da una parte ti fanno credere di adoperarsi per l'impossibile, dall'altra non ti dicono la verità: non ti raccontano che così facendo, tollerano un marcio e una mafia profittatrice che fa spavento.
Non ti dicono anzi, ti nascondono, di questa gente sfruttata dal caporalato o delle reti di commercio illegale, spariranno socialmente come nella "fossa dei dannati".

Il miglior alleato del razzismo è l'utopismo umanitario che produce chiacchiere, e non soluzioni.
Non ti racconta che, malgrado i cospicui aiuti che già ci sono da parte dei Paesi più "ricchi", i risultati non sono particolarmente brillanti!
Come mai, nonostante decenni di aiuti, ci sono paesi in cui i risultati sono così scarsi?
La riflessione che dovremmo fare dovrebbe partire propria da questa domanda!
Perché dovremmo aumentare le sovvenzioni? Perché quelle che sono in atto sono insufficienti? Oppure perché questi Paesi hanno Governi con una corruzione all'ennesima potenza che intascano i proventi di questi aiuti con conti in banca aperti nei paesi fiscalmente irraggiungibili alla vista?
Chi dovrebbe, la politica nostrana e non, ci ha mai raccontato che una bella fetta di questi aiuti ritorna nei paesi di origine per andare sul conto off shore di qualche brillante politico?
Oppure che qualche Onlus, le quali continuamente per televisione, a farti vedere filmati di bambini che muoiono di fame, sono tutto meno che "no profit", sempre con la complicità e la disonestà di quei Governi e quei politici di cui si parlava sopra?
Questi problemi sono solo la superficie di tutta la situazione che, in qualche modo se ci fosse la volontà potrebbero venire risolti ma, purtroppo non ci si ferma qui. Mentre i loro Governi tengono in scacco le società, non facendole alzare minimamente la testa perché, di fatto, negano le scuole per la alfabetizzazione, l'assenza di strutture sanitarie (modo infame di tenere sotto controllo le nascite e le morti), la mancanza di infrastrutture, sia nell'industria che nell'agricoltura, determinando con ciò, attraverso la mancanza di lavoro, la non crescita economica e sociale della Nazione, questi Governi infami appunto, hanno stretti rapporti ed accordi con le multinazionali occidentali, favorendo le medesime, nello spogliare di tutte le risorse disponibili, utilizzandole non certo per il bene dei Paesi dove sono disponibili. Questa in parte è la verità che non ti raccontano chiedendoti, di fatto una accoglienza senza scopo e senza prospettive, ne per loro ne per noi, perché questo è ciò che gli fa gioco per mantenere i propri interessi.
Giampiero Tamburi