GLI SCHIAVI DEL BANGLADESH

DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Gli schiavi del Bangladesh

È FUORI DI DUBBIO CHE...

...in momenti come questo il nostro pensiero debba andare a chi è stato vittima di questi vili attentati, imperdonabili e condannabili sotto qualsiasi punto di vista. La Nazione ha l'obbligo di esprimere tutta la sua rabbia e piangere a chi, la violenza, ha strappato la vita ma, il lutto che possiamo provare per i nostri concittadini, non ci può offuscare la vista e la mente per impedirci di vedere quale realtà c'è dietro e come vivono chi viene sfruttato, in quei Paesi dove le multinazionali affondano i loro denti!

Papa Bergoglio, in una sua omelia, riferendosi ai fatti terroristici accaduti, ha voluto esprimere il suo pensiero con queste parole:

«Esprimo la mia vicinanza - ha detto il Papa - ai familiari delle vittime e dei feriti dell'attentato avvenuto ieri a Dacca, e anche a quello avvenuto a Baghdad (questa mattina, ndr), preghiamo insieme, preghiamo insieme per loro per i defunti, e chiediamo al Signore di convertire il cuore dei violenti accecati dall'odio». Il Papa ha quindi recitato una «Ave Maria». Ma la carità Cristiana, la comprensione e l'amore di chi crede in Cristo, dovrebbe sentire non è universale?

Perché Papa Bergoglio, in quel discorso, non ha fatto riferimento e speso una parola anche alle numerose vittime ed alle condizioni di schiavitù in cui vengono tenuti gli operai del tessile in Bangladesh, sfruttati senza ritegno e senza diritti, dalle multinazionali e da quei famosi imprenditori che vanno a rendere grandi questi paesi?

Dal canto suo il Presidente Mattarella ha fatto un discorso che non poteva mancare, nell'esprimere la vicinanza alle famiglie degli scomparsi. Ecco le sue parole:

"Tutta l'Italia si stringe intorno ai familiari delle vittime con grande solidarietà. Anche per esprimere questo dolore, ho deciso, una volta svolti i colloqui con il presidente Nieto e le altre autorità del Messico, di rientrare per rendere omaggio alle salme dei nostri concittadini». Nel suo discorso, in Messico, ha poi aggiunto: "...erano nostri cittadini che stavano operando in quel paese, contribuendo anche alla sua crescita...". Ma chi arricchisce questa crescita ed in quale maniera o a spese di chi non l'ha detto!

Date un'occhiata in quale condizioni vengono, tutt'ora, lasciati e sfruttati, questi famosi operai del tessile in Bangladesh che dovrebbero avere vantaggio nella "crescita di quel Paese"!

                                                   (clicca sulle immagini per i sevizi)