DALLA SUA PARTE

IL "CITTINO FIORENTINO" I MARÒ E IL REFERENDUM
Si attribuisce dei meriti che non sono i suoi per quanto riguarda il ritorno dei fucilieri di marina. Ha solo avuto la fortuna di trovarsi seduto a palazzo Chigi quando è stato possibile farli ritornare a casa, dopo 4 anni di quasi totale disinteressamento o mosse sbagliate di chi doveva interessarsi per definire questa questione e non certo per merito suo. Ma lui ha il coraggio di attribuirsi il merito pure criticando chi lo ha preceduto! Incredibile ma vero!
Per quanto poi riguarda la riforma costituzionale?
Mi sembra veramente un arrogante "cittino fiorentino" che vuole che tutti gli altri partecipino ai giochi che vuole lui senza alcuna possibilità di rispettare la volontà degli altri.
Non metto in dubbio la necessità di fare o non fare le riforme ma contesto il fatto che comunque andrebbero concordate con tutte le forze politiche e no dettate da una piccola maggioranza del PD che si crede e si arroga il diritto di decidere per tutti, prendendo un atteggiamento di una situazione di una sicura "apocalisse" politica se succedesse che non passassero le "sue" riforme! Scusate ma a questo non ci credo e non credo neanche a quando dichiara che se passasse il "no" se ne andrebbe a casa con la coda tra le gambe, perché penso che sia, anche questa, una "bizza" del cittino per mandarla come vuole lui.
Facciamo il referendum? Bene! Ancora una volta usiamo uno strumento democratico che, in questo frangente, ha un solo palese motivo: mettere in mano la patata bollente al popolo perché decida quello che non hanno saputo concordare i nostri "Padri coscritti". Altro che chiacchiere!

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