ANZIANI SICURI: ALBO BADANTI

Nasce il progetto "ANZIANI SICURI: Albo badanti".

PURTROPPO NON PASSA SETTIMANA...

...che non leggiamo sui giornali fatti incresciosi, qualche volta di una gravità assoluta, di qualche assistente familiare che, da qualche parte, commette un crimine ai danni del proprio datore di lavoro o che si propone come basista, permettendo che altri li commettano. A questo stato di fatto non possiamo far finta di nulla e che tutto vada bene ma, soprattutto, non possiamo lasciare che le famiglie bisognose si mettano in casa gente di cui non sono sicuri, aldilà della professionalità, della loro integrità morale. Scegliere un'assistente familiare per i propri bisogni o per quelli di un nostro familiare non costituisce un'operazione semplice. Anche se ci sono Istituti privati che adempiono a questa necessità, chi cerca una badante spesso non sa a chi rivolgersi e soprattutto, come si diceva, risulta difficile assicurarsi dell'onestà di chi si ha difronte. Fino ad ora lo strumento utilizzato, nella quasi totalità dei casi, per il reclutamento è stato il semplice passaparola il sistema che, di fatto, a creato e crea tuttora, una enorme confusione che sicuramente risulta, ancora oggi, lesiva nei confronti di quelle stesse assistenti familiari che hanno intenzione di prestare la loro opera con onestà, dignità, piene della loro buona volontà, tenendo conto, fattore anche questo molto importante, di far cessare anche una eventuale speculazione economica che alcune persone senza scrupoli possono fare.

Non c'è dubbio che questa situazione, che rasenta il caos organizzativo, non può essere tollerata più a lungo.

Aldilà della necessaria regolamentazione che aspetta esclusivamente agli organi Statali, le singole realtà cittadine, attraverso i Consigli comunali e le relative Giunte, nel territorio di loro competenza, avvalendosi anche del contributo delle scuole di formazione professionali e degli agenti che operano in questo settore, potrebbero, in maniera concreta regolamentare l'aspetto organizzativo, dando il loro impegno per l'istituzione di un REGISTRO PUBBLICO O ALBO PROFESSIONALE (come in effetti è stato già realizzato in diverse città del nostro Paese) dove, chi ha intenzione di dare con onestà la propria opera, può chiederne l'iscrizione presentando i propri documenti di riconoscimento e dove, le famiglie si possono rivolgere, per le loro necessità, in tutta tranquillità, favorendo con ciò l'incrocio tra domanda e offerta.

In definitiva la famiglia, attraverso questi elenchi, può capire meglio la qualifica della badante, scegliendo quella che, sulla base del suo profilo e delle esperienze, risponde meglio ai bisogni di assistenza.
La badante, invece, grazie a questi registri, sarebbero in grado di aumentare le probabilità di trovare delle proposte di lavoro che si adeguino alle sue peculiarità e le valorizzino.
Un'ulteriore finalità è poi quella di promuovere la regolarità dei rapporti di lavoro favorendo l'emersione del nero ostacolandola in maniera concreta a tutela sia dei lavoratori che dei datori di lavoro.

PERUGIA: SOCIAL CITY, essendo sensibile a questa problematica che per moltissimi nostri concittadini, l'affidamento materiale del proprio congiunto è una costante fonte di insicurezza e di ansia, si rivolgerà, una volta messo a punto il progetto, al Comune e più specificamente al Signor Sindaco perché abbia in dovuta considerazione questa necessità e concordi con la Giunta e con il Consiglio le azioni adatte da intraprendere. Per queste finalità, PERUGIA: SOCIAL CITY è pienamente a disposizione, con chi avesse interesse a dare una collaborazione fattiva.

Questo è il primo passo che facciamo nell'organizzare questo importante momento della vita, sia per la sicurezza degli anziani che hanno bisogno di una assistenza, sia per la tranquillità delle famiglie.

Giampiero Tamburi