ANCORA UNA VOLTA IL NULLA!

 L'unico rappresentante di Realtà Popolare?

È stato un piazzamento oltre l'80° posto tra tutti i candidati; al 36° posto nella sua coalizione; al 5° posto nella sua lista.

 A CATANZARO...

 ...ancora una volta come a Milano, a Verona e dove Realtà Popolare si è presentata per i rinnovi dei Consigli comunali, non è riuscita a far eleggere un suo rappresentante.

Nella ultima tornata elettorale amministrativa, dove RP ha partecipato per il rinnovo del Consiglio di Catanzaro, ancora una volta, come nelle precedenti, non si è smentita, andando a porsi sotto il tallone di una coalizione, non importa di quale stampo sia stata, che, inevitabilmente l'ha schiacciata, non dandogli la possibilità di valorizzare i suoi principi politici, collezionando purtroppo, un nulla di fatto in quanto a visibilità.

Senza il proprio simbolo di partito bene in vista, con un solo elemento su una lista di 32 candidati; in definitiva una persona sola a reggere la bandiera e a rappresentare RP su 6 liste con ben 192 candidati, a favore dell'uscente sindaco!

Quali speranze potevano credere di avere, i responsabili del movimento di quella parte d'Italia e, più in generale, i dirigenti nazionali di Realtà Popolare, quando hanno deciso di accodarsi ad una di quelle ideologie fatiscenti ed obsolete, come il resto della politica, che è capace, purtroppo, di rappresentarsi verso l'Italia solo per i propri interesse e che, per uno spicchio di potere in più, i cosi detti uomini politici attuali, sono capaci di tirare fuori gli artigli, pronti a predarsi e a sbranarsi tra di loro fregandosene altamente del nostro Paese che va in malora?

Solamente chi si può rendere capace, nella nostra martoriata Nazione, di portare aria nuova, rappresentata da una politica che si discosti, in modo totale, da quella massa di partiti e di ideologie, tanto di destra che di sinistra o da quei pseudo movimenti ideologici che sono nati in un contesto di protesta e che, attualmente, stanno tradendo i propri elettori perché assimilati dallo stesso sistema che avevano intenzione di combattere e che, come giunta al buon peso, non riescono minimamente a muoversi per fare gli interessi veri dei loro cittadini, può sperare il successo.

Siamo lontani, se mai ci arriveremo, al miracolo "Macron" che ha sbaragliato i vecchi partiti con lo stesso loro linguaggio istituzionale!

Una politica, quella fatta nel nostro Paese, resa patologicamente malata la quale, nella società attuale, rappresenta meno di un "NULLA" e, purtroppo, causa disgregante della nostra Democrazia. Coacervo di poteri opportunistici tenuti ancora in piedi solamente per interessi privati, non ponendo minimamente orecchio alle esigenze e ai problemi della collettività italiana.

Con questi modi di porsi al servizio degli opportunismi di turno come potrà mai sperare, Realtà Popolare, di attirare l'attenzione di quei cittadini che si sono, per i motivi suddetti, discostati delusi ed amareggiati dal fetore che emana questo stato di cose?

I dirigenti di Realtà Popolare almeno da questo ennesimo errore imparino quello che è possibile imparare, traendo le dovute conclusioni che li induca a portare il Movimento verso altre strade per arrivare ad essere parte concreta nella possibilità di cambiare in meglio le condizioni della nostra Nazione.

Per quei pochi mesi che sono stato Segretario Politico Nazionale di Realtà Popolare ho cercato di portare il movimento verso questi obbiettivi, riconoscendo solo ad esso la capacità di questo ruolo ma, purtroppo, la strada necessaria da percorrere per realizzare tale possibilità, di fatto, mi è stata sbarrata.

Sicuramente il tempo darà ragione a questa ed unica linea politica possibile.

Giampiero Tamburi

(ex Segretario Politico Nazionale di Realtà Popolare ed attuale coordinatore di "Perugia: Social City)